L’appello a non mangiare agnelli. Sapevi che ogni anno, durante le festività, 400.000 agnelli vengono condotti al macello per finire sulle tavole degli italiani?

Questi agnelli spesso sono cuccioli non svezzati, importati dall’Est Europa e trasportati lungo viaggi estenuanti durante i quali non ricevono cure adeguate.

Oltre allo stress e alla sofferenza molti rimangono senza cibo né acqua per giorni:

durante le nostre inchieste con Animal Welfare Foundation ed ENPA abbiamo documentato anche animali morti a bordo dei camion.

Animal Equality si impegna ogni giorno per porre fine a questi viaggi atroci e chiedere per tutti gli animali le cure e il rispetto che meritano.

Scopri le nostre inchieste e il nostro lavoro al fianco delle istituzioni per porre fine al trasporto degli animali vivi, visita:

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Se i consumi di carne di agnello sono infatti calati molto negli ultimi anni, facendo registrare un calo del 25% nel 2021, il trasporto però è continuato.

In particolare, le associazioni hanno denunciato: 
  • Trasporto di agnelli non svezzati su camion inadeguati fino a 30 ore filate di viaggio, documentando così una violazione gravissima delle normative; 
  • Trasporto di animali senza lettiera, esposti alle intemperie e senza accesso al cibo e all’acqua; 
  • Trasporto di animali morti o morenti per via delle condizioni di viaggio; 
  • Animali ammassati gli uni sugli altri, con le zampe incastrate e le teste schiacciate contro il soffitto dei camion; 
  • Animali morti trascinati giù dai camion una volta giunti al macello e mai opportunamente segnalati; 

Tutto questo accade ancora oggi, nonostante il Parlamento europeo a inizio anno abbia cercato di sminuire le problematiche drammatiche del trasporto di animali vivi con la bocciatura del report della Commissione d’inchiesta ANIT. 

«È più urgente che mai continuare a vigilare su questi trasporti, denunciando quelle compagnie che continuano a violare le normative europee e a infliggere agli animali continue e inutili sofferenze» dichiarano le associazioni.

«A livello europeo è fondamentale fare di più e siamo molto soddisfatti che l’Italia abbia deciso di fare la propria parte con questa iniziativa del Ministero della Salute.

Tuttavia, questo è solo un primo passo, per questo saremo su strada in questi giorni per documentare i trasporti di agnelli e segnalare violazioni alle autorità, continuando a denunciare un problema ad oggi irrisolto.

Servono azioni e leggi più stringenti e forti per garantire davvero il rispetto delle normative e del benessere animale». 

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